dalla mia cucina

Cookies al triplo coccolato,ripeto,al triplo cioccolato.

Mia mamma mi rinfaccia sempre che parlo sempre e solo di brutti ricordi della mia infanzia. Mi sono sforzata un po’ e un ricordo positivissimo mi è tornato subito in mente. Sono questi biscotti. La ricetta è quella di Nigella Lowson, modella curvy inglese che poi si è data,con tantissimo successo, alla cucina. La guardavamo sdraiate insieme sul divano, verso sera,davanti all stufa. Nigella e le sue ricette sono assolutamente parte dei miei ricordi felici. Si è guadagnata la mia ammirazione perchè le sue ricette erano sempre stra caloriche, l’apice lo ha raggiunto friggendo dei Mars. Questi biscotti rappresentano il piacere della vita sotto forma di cookies. Credo che non mi serva aggiungere altro.

  • 125 g di burro morbido
  • 75 g di zucchero di canna, quello integrale è perfetto perchè li mantiene un po’ umidi
  • 50 g di zucchero semolato
  • 150 g di farina “00”
  • 30 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 120 g di cioccolato fondente
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo freddo
  • 125 g di gocce di cioccolato bianco
  • 125 g di gocce di cioccolato al latte o fondente

Fate sciogliere il cioccolato fondente al microonde e lasciatelo da parte ad intiepidire.Montate il burro con lo zucchero di canna e lo zucchero bianco, quando tutto sembrerà un po’ spumoso aggiungere il sale e la farina con il cacao e il bicarbonato, mescolate e poi unite l’uovo, il cioccolato fuso tiepido e lavorate fino ad ottenere un impasto bello compatto, unite le gocce di cioccolato e impastate ancora, giusto per distribuirle bene. Con le mani bagnate o con un cucchiaio o con qualsiasi cosa possa esservi d’aiuto formate delle palline e disponetele ben distanziate tra loro su una teglia con carta da forno. Dovreste ottenere 16 biscotti con queste dosi. L’ ideale sarebbe lasciare riposare le palline in frigorifero per una mezz’oretta, nell’attesa preriscaldate il forno a 180°.Infornate i cookies e cuoceteli per 18/20 minuti circa. Anche se a fine cottura saranno ancora morbidi,aspettate 10 minuti e avranno ottenuto la consistenza giusta un po’ più freddi.

la nascita

5 anni dopo

Oggi festeggiamo 5 anni di matrimonio, non me la dimenticherò mai la gioia di quel giorno e quando mi fai incazzare devo attingere a quel ricordo per trovare la voglia di riabbracciarti. Ho tante cose che vorrei dire ma ripubblico quello che ho scritto l’anno scorso, l’unica differenza da quando ho scritto questo post su Stranelly è che quest’anno non festeggeremo con una videochiamata ma insieme sul nostro divano e sì,devo ammetterlo,ti amo sicuramente un po’ di più oggi,

4 ANNI
Lo scrivo in grande perché ne sento tutto il peso.
Sono passati solo 4 anni dal giorno del nostro matrimonio eppure ho ricordi sfocati,come se fossero passati già 40 anni.
E con tutto quello che abbiamo passato insieme, tutte le sfide da cui incredibilmente siamo usciti stra vittoriosi,mi rendo conto che non è stato sufficiente crederci fin da subito.
Mi sono concentrata solo sul “devo resistere”perché abbiamo due figlie,resistere perché è così che si fa,resistere perché non ci sono alternative. In realtà le alternative ci sono sempre,ma non le abbiamo mai considerate,perché oltre ogni previsione,oltre ogni immaginazione dopo 4 anni ci amiamo proprio come non abbiamo mai fatto.
Sposarsi dopo tipo 9 mesi che conosci una persona è una mezza follia,soprattutto quando le vostre culture sono profondamente diverse,quando le prospettive sono così difficili da vedere,quando poi ci si mettono i soldi che mancano,il razzismo,la malinconia della vita di prima, è tutto in salita. Ma si affronta e quando si arriva in cima a questa piccola salita,questi 4 anni, si capiscono tante cose. Non ce l’abbiamo fatta perché dovevamo,non ce l’abbiamo fatta perché è così che vanno le cose. Ce l’abbiamo fatta perché abbiamo deciso di capirci e amarci nonostante tutto.
Non mi porterà in nessun ristorante e io non metterò nessun completino per festeggiare ma ci faremo una videochiamata stasera in cui lui,quasi sicuramente,si complimenterà con me per aver scelto un uomo così bello e io gli dovrò ricordare che le mie doti culinarie in questo matrimonio sono state fondamentali.
Non siamo perfetti ma insieme siamo potenti! Buon anniversario a noi, oggi festeggio 4 anni dal giorno in cui ho deciso di affrontare la vita con te @lewisemperorsmith, e anche se non te lo dico mai I LOVE YOU IDOLO! ❤️.

Quel 23 maggio di 5 anni fa non avrei mai pensato che ce l’avremmo fatta e invece eccoci qui, innamorati,felici e sempre pieni di energie per litigare a fare pace.

Buon anniversario a noi, alla nostra famiglia.

Nella mia pagina Instagram Stranelly ho pubblicato anche un breve video di quel meraviglioso giorno di 5 anni fa.

dalla mia cucina

Agege Bread, il pane nigeriano più buono del pianeta

Agege bread, nient’altro che una mega pagnottona con un livello di sofficità mai visto prima.L’agege bread si spezza come se fosse una nuvola, si mangia accompagnato da fagioli o con del latte caldo, tipo pan brioches. Si può mangiare con qualcosa di salato o con qualcosa di dolce. Lo trovate nei negozi africani,costa un pochino ma merita, in alternativa questa è la mia versione, super collaudata. Risultato garantito.

Nella mia pagina Instagram Stranelly c’è anche il video così è un po’ più semplice.

ingredienti

  • 1450 g di farina Manitoba o “0”
  • 240 ml di latte tiepido
  • 50 g di burro
  • 30 gdi zucchero semolato
  • 7g di sale
  • 7g lievito di birra disidratato o 12 di lievito fresco

Fate sciogliere il burro nel latte e lasciate intiepidire. Quando è tiepido aggiungeteci anche il lievito se lo usate fresco altrimenti potete aspettare e unirlo direttamente alla farina dopo. In una bacinella a parte unite la farina e lo zucchero ( e il lievito se non lo avete messo nel latte prima ed è quello disidratato). Aggiungete poi la parte liquida alla farina e iniziate ad impastare, poco prima che l’impasto sia compatto aggiungete il sale. Impastate energeticamente con le mani, usate tutto il palmo ma senza tirare l’impasto. Impastate almeno una decina di minuti. Riponete in una ciotola,copritelo e fate lievitare per un paio di ore, anche 3. Quando l’impasto sarà lievitato bene prendetelo e stendetelo su un piano. stendete l’impasto dello spessore di un paio di cm. Ripiegatelo su se stesso tre volte, ponetelo all’interno di uno stampo da plum cake con della carta da forno e lasciatelo lievitare di nuovo. Potreste scegliere di cuocerlo direttamente così, dopo la seconda lievitazione, spennelandolo con dell’uovo sbattuto. Io invece finita la seconda lievitazione riprendo l’impasto e lo divido in 5-6 parti uguali. formo dei piccoli panetti che stendo di nuovo e arrotolo su loro stessi formando così delle specie di paninetti lunghi. Li riposiziono nello stampo da plum cake e lascio lievitare di nuovo, è sufficiente una mezz’oretta questa volta. Prima di infornarli li spennello con dell’uovo sbattuto. Cuocete per 25 minuti a 180° con forno ventilato.

Non ho la certezza che questa sia la versione originale della ricetta ma è quella che più gli si avvicina e la preferita della mia famiglia, super approvata da mio marito e da chiunque abbia assaggiato.