dal mio cuore

Tutto misto nella mia famiglia mista

Quando ho conosciuto Empi l’unico modo che avevamo per comunicare era l’inglese con l’aiuto, a volte controproducente, del traduttore di Google. Lui era in Italia da pochi giorni ed io non ero una cima con le lingue straniere, quello che sapevo lo avevo immagazzinato inconsapevolmente negli anni delle scuole e i viaggi all’estero mi avevano convinta di essere abbastanza esperta visto che fino ad allora ero sopravvissuta ovunque. Col passare del tempo il mio inglese è migliorato mentre l’italiano di Empi era sempre fermo alle frasi che aveva imparato ad un corso di italiano che aveva frequentato. Nonostante tutti volessero che io parlassi italiano con lui, per aiutarlo ad imparare, siamo andati avanti parlando in inglese e così la mia convinzione di conoscere bene l’inglese è cresciuta nel tempo come la nostra relazione.

In realtà parliamo una lingua inventata da noi, un mix di inglese british, broken english, italiano,dialetto talamonese e Bini, lingua locale della città di Benin cirty.

Alcune espressioni hanno una potenza diversa se dette in dialetto rispetto all’italiano o all’inglese e viceversa e così siamo andati avanti per mesi, fino a quando non è nata la Princess. Ho letto parecchio sull’argomento, gli “studiosi” consigliano di parlare con il proprio figlio la propria lingua, io in italiano e Empi in inglese, ma noi,che siamo fatti così, non abbiamo seguito nessun consiglio e abbiamo un po’ improvvisato. Adesso a distanza di 5 anni dalla sua nascita usiamo ancora la nostra lingua mista per parlare, io sgrido le bambine in broken english perchè è molto più autoritario il suono di certe frasi, il borken english lo usiamo quando siamo particolarmente incazzati, quando qualcuno mi taglia la strada io gli auguro che una divinità della cultura Youruba lo punisca,detto in British o in Italiano non ha lo stesso effetto. Idem per Empi che quando si sforza di essere un pochino romantico mi dice frasi assurde in Italiano. Questo mix ha per permesso alle mie figlie di imparare tutte le lingue parlate, se chiedete alla Princess la stessa cosa in dialetto talamonese,inglese,broken o italiano lei capisce perfettamente,questo già da prima che cominciasse a parlare. Ora a 4 anni inizia a parlare in inglese senza problemi, riesce ad avere un dialogo con tutta la famiglia di Empi. Sta imparando a leggere e a riconoscere i suoni delle lettere in inglese. La Miranda ripete perfettamente qualsiasi cosa le si dica, nonostante abbia iniziato molto tardi a parlare riesce a rispondere alle domande che le vengono fatte in inglese dalle zie o dalla nonna in Nigeria, in modo molto naturale.

La Princess si è rifiutata di parlare in inglese fino a poco tempo fa, mentre la Miranda si diverte e lo parla spesso, resta però per entrambe una lingua riservata al dialogo con il papà o con la famiglia del papà. Hanno fatto entrambe questa distinzione e va bene così. A volte capita che mi chiedano qualcosa in italiano e io spontaneamente rispondo in inglese e così il nostro dialogo si svolge in due lingue o viceversa con Empi che risponde in italiano ad una domanda in inglese.

In queste settimane a casa la Princess ha manifestato il desiderio di imparare a scrivere e a leggere da sola. Le ho insegnato l’alfabeto in italiano e poi quello inglese, pensando che si sarebbe servita di uno per imparare l’altro. Invece no, per entrambi ha usato una tecnica diversa e il fatto per esempio che la I italiana si pronunci esattamente come la E inglese non l’ha mandata in confusione, ha capito la differenza senza neanche farsi troppe domande mente io, dovevo cantare la canzoncina delle elementari per ricordarmi le lettere. Come sempre sanno stupirmi, ma so che sarà molto utile per il loro futuro conosc,ere e parlare più lingue, a prescindere dell’uso che ne faranno, saranno sempre un passo più avanti di chi parla solo una lingua.

Siamo una famiglia mista o mixed, siamo un mix di culture,esperienze, ingredienti e sì, anche di lingue.