Quale modo migliore di unire due culture diversissime se non attraverso la cucina? E come sfatare il mito che i bianchi mangiano pollo insapore e i neri carne morbida come una suola di scarpa? Con questa ricetta. La lista degli ingredienti sarà lunghissima ma non fa niente perchè l’esecuzione in realtà è molto molto semplice. Non ci sono test di laboratorio per garantirne la riuscita ma solo centinaia di cene improvvisate. La parte più difficile di questa ricetta è dargli un nome. Ho scelto di parlare del mio famosissimo gipsy pollo perchè non è un semplice piatto ma è la descrizione della mia vita sotto forma di pietanza. Il gipsy pollo è nato quando,per la prima volta l’Italia e la Nigeria si sono unite nel mio forno. Se non temete i sapori forti e decisi questo è il pollo che fa per voi.
ingredienti:
un bel pollo di almeno 2,5kg
cipolla, carote, sedano, peperoni
curry
peperoncino
dado maggi (dado che si trova nei negozi africani)
pesteda (mix di sale, pepe,bacche di ginepro e vino tipico dell’alta Valtellina,insaporitore top!)
pepe nero o bianco o verde o rosa o di qualsiasi colore vogliate basta che ce ne sia
curcuma
paprika
origano
salvia
rosmarino
timo
patate
vino bianco o birra
tagliare il pollo a pezzi, unire tutte le spezie e le erbe aromatiche con il peperoncino,il dado maggi . le mie proporzioni di solito sono 1 cucchiaino pieno di curry e mezzo di tutto il resto delle spezie, un terzo di cucchiaino per le erbe,praticamente le trito e di tutte e tre ne ricavo un unico cucchiaino, sciolgo il dado in un po’ di olio d’oliva,unisco le spezie,le erbe,una bella dose di peperoncino e un pizzico di pesteda, cospargo il pollo massaggiandolo il più possibile,lo copro e lo metto a marinare. A volte lo faccio la sera per il mattino. Comunque più tempo sta e meglio è. Trito cipolle,carote e sedano e le metto nella teglia con i peperoni a pezzetti e pochissimo olio solo per non far bruciare le cipolle,aggiungo il pollo e metto in forno ad almeno 200 gradi. lascio rosolare bene, valuto la quantità di grasso rilasciata dal pollo e ne elimino un po’ se è troppa. Prendo una bella dose di vino bianco o una birra da 66cl, dipende da cosa c’è in casa, bagno il fondo della teglia senza bagnare la carne in superficie per non farla seccare troppo, aggiungo le patate a cubetti e rimetto in forno. In base alla quantità di patate aggiungo brodo o acqua e faccio finire la cottura. Si crea una crosticina saporitissima sul pollo, le patate assorbono con il vino le spezie e in pratica per il resto della vostra vita nulla avrà più sapore.
Gli ingredienti non sono tipicamente italiani o tipicamente nigeriani, l’unione delle due culture per me sta nel tipo di cottura del pollo, base di tutti gli arrosti e dalla quantità di spezie che danno sapore,tipico dei piatti nigeriani che non sono mai insipidi e tristi. Fondamentale per la riuscita è abbondare con tutto, anche con la birra da berci insieme,anche con le persone da invitare.






