dal mio cuore

Sorellanza


C’è qualcosa di magnifico nella sorellanza. Io ho 3 fratelli più grandi e ho vissuto sempre il nostro rapporto come se fossero i sostituti dei miei genitori, crescendo poi i rapporti si sono modificati e ognuno di loro ha un ruolo diverso nella mia vita adesso. Quello che c’è tra la Princess e la Miranda però non l’ho mai vissuto,le osservo e mi chiedo se quel legame tra di loro sia davvero quello che vivono tutte le sorelle o se sia fortuna,il caso,il destino. Sono molto piccole ancora ed è difficile immaginare come saranno tra un anno e impossibile prevedere come andranno le cose in futuro.

Sono una la migliore amica dell’altra. La Princess è chiusa,riflessiva e a volte la timidezza la frena così, in quei momenti,arriva la Miranda che, sprezzante di tutto la trascina e giocare con bambini sconosciuti diventa la cosa più naturale del mondo, anche quando non te lo saresti mai aspettato. Un secondo prima la Princess è sulla sedia mentre sogna di poter sparire,di mimetizzarsi con l’arredamento e un secondo dopo, mano nella mano con la Miranda stanno ballando insieme ad altr 5-6-7 bambini che non hanno mai visto prima. La Miranda, deicsa e sicura in tutto quello che fa cede solo quando è la Princess che le parla e così io riesco a pettinarla solo dopo aver chiesto la mediazione della sorella, riesco a farle lavare i denti solo perchè sentirsi dire “lo facciamo insieme mimmi'”è più efficacie di ogni tentativo della sottoscritta e allora le nostre giornate funzionano così. Tra una spinta di incoraggiamento e un invito si superano gli ostacoli che da sole sembrerebbero insormontabili. Litigano,spessissimo,ma fanno pace e io urlo,urlo e urlo. <<Princess smettila che poi piange,Miranda lascia in pace tua sorella,lei ha ragione,no tu hai ragione,adesso lei ha sbagliato>>. E sempre più spesso mi sento incapace perchè non mi ascoltano,in realtà nel loro rapporto non c’entro nulla. Non c’è bisogno del mio intervento.

Alla fine della giornata si addormentano vicine. La fase dell’addormentamento Inizia sempre con me in mezzo a loro due ai lati,nel lettone, e poi finisce che una mi scavalca e loro insieme finiscono in mezzo ed io in su un lato, spappolata e scomodissima e più passano le ore e più si abbracciano,si attorcigliano, una mette la mano in faccia all’altra che nel frattempo ha messo la sua gamba sul fianco della sorella,come due lottatrici,non si allontanano mai e delle volte capita che, una delle due si svegli e cerchi la sorella muovendo le mani e riempiendomi di sberle.

Non so cosa ci riserva il futuro ma sono tranquilla, la Miranda crescerà e sarà forte e sicura grazie agli insegnamenti della Princess e la Princess sarà più tranquilla se ci sarà sempre la Mimmi a tenerle la mano. Scrivo questo post,articolo,riflessione,chiamatelo come volete, perchè vorrei tornare tra qualche anno a leggere queste parole pensando ai progressi che avranno fatto insieme, continuerò a chiedermi quale sia la giusta definizione che descrive il loro rapporto e nel frattempo sarò sempre la mamma fiera che sono adesso, mentre scrivo con i capelli di una che mi fanno solletico sul collo e i piedini gelidi ,dell’ altra, puntati nella schiena,attendendo di essere scavalcata e di tornare a dormire in quell’angolino che ha ormai preso la mia forma. In disparte ma sempre con loro.

In disparte perchè contrariamente a quello che pensavo prima di diventare mamma,non tutto quello che fanno i fgili è merito o colpa dei genitori. Ci si è abituati all’idea che i figli siano delle mini verisoni di noi adulti genitori e,per quanto io mi sforzi nel trovare le cose che mi accomunano a loro, sono in realtà delle persone diverse,uniche e che potrebbero non avere niente a che fare con noi. E ci ho messo un po’ a capirlo, e mi disperavo perchè la Princess non faceva mai quello che mi aspettavo da lei, non era mai felice quando avrei voluto che lo fosse,non collaborava quando era il momento di farlo. E io passavo le notti a pensare a quale fossero i miei errori. Poi la Miranda mi ha fatto tornare con i piedi per terra, la Princess faceva quello che voleva esattamente perchè era una persona diversa da me,non un mini robot da programmare. E quando sento commenti di altre persone,soprattutto non genitori, mi viene da ridere. L’educazione di un figlio passa dai genitori e dagli adulti con cui ha a che fare nella sua crescita,ma le sue reazioni,le sue scelte,le sue caratteristiche sono sue e nessuno dovrebbe tentare di cambiarle.

Perciò quando vedo che la Princess non ha voglia di salutare le persone mi rifiuto di pensare che sia maleducata, è semplicemente una bambina che in quel momento non ha voglia di dover lottare contro la sua timidezza,e va bene così. Idem con la Miranda. Perciò dico che vivo un po’ in disparte,non sono la regista delle loro vite,sono il confine entro il quale possono stare, il limite che non devono superare . Per questo auguro alle mie piccole di non dover mai sentire la necessità di modificarsi o di annullarsi per gli altri, mi auguro che possano sempre accettarsi e che sentano il bisogno di migliorarsi ma senza mai sotterrare loro stesse sotto kg e kg di aspettative altrui. Nemmeno le mie.

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